Ogni settimana che passa è una tappa della lunga corsa che porta alle elezioni.
La volontà di chi scrive è dare vita ad una rassegna e ad una analisi critica degli avvenimenti di natura politica più rilevanti occorsi negli ultimi giorni. L'intenzione malcelata è creare un angolo in cui stimolare spunti di riflessione, attraverso prospettive diverse di lettura di ciò che accade nell'agone politico.
La caduta del Governo Prodi, ad esempio, è stata salutata dalle opposte fazioni in maniera completamente opposta. C'è chi ha pianto per i destini dell'Italia a e chi ha invece brindato a champagne.
Del resto, c'è chi vede l'apertura al liberismo come una iattura e chi invece come una necessità dettata dalla globalizzazione imperante.
I ‘rossi’ vedono ancora il comunismo come una meta da raggiungere, i ‘neri’ come un territorio ormai brullo su cui spargere sale.
Un tempo la scelta di voto si basava sulla valutazione dei rispettivi ‘programmi’, poi è diventato importante votare ‘le persone’.
Oggi si è capito che i programmi son parole e per ciò stesso chiacchiere…
Si è preso atto che anche la scelta delle persone è sottratta alle persone stesse per essere appannaggio dei partiti.
E allora che resta? A cosa deve affidarsi un cittadino per operare la sua scelta?
Se programmi e persone sono oggi solo simulacri di democrazia, perché non rievocare ‘la memoria’ come metro di giudizio?
Perché se oggi, Berlusconi dice che salverà l’Alitalia, domani dovrà farlo…
E se Veltroni parla di ripulire il Parlamento dai condannati, domani dovrà dimettersi se mai dovesse venire anche solo inquisito.
Il problema è che la classe politica è oggi troppo scollata dalle persone, è quasi distonica rispetto alla vita reale, non realizza quello che la gente vuole.
E allora, un angolo in cui riportare fatti e frasi celebri della nostra nomenklatura politica può divenire strumento di analisi euristica dei fenomeni futuri.
Perché la gente ha bisogno di punti fermi, ha bisogno di qualche certezza, che orienti anche le scelte politiche. Ha bisogno di ricordare quello che è stato, quello che si è detto, quello che si dice che sarà. …
La gente vuole fatti, non parole! La gente vuole contare…
E se no … che democrazia sarebbe?
rael 68
La volontà di chi scrive è dare vita ad una rassegna e ad una analisi critica degli avvenimenti di natura politica più rilevanti occorsi negli ultimi giorni. L'intenzione malcelata è creare un angolo in cui stimolare spunti di riflessione, attraverso prospettive diverse di lettura di ciò che accade nell'agone politico.
La caduta del Governo Prodi, ad esempio, è stata salutata dalle opposte fazioni in maniera completamente opposta. C'è chi ha pianto per i destini dell'Italia a e chi ha invece brindato a champagne.
Del resto, c'è chi vede l'apertura al liberismo come una iattura e chi invece come una necessità dettata dalla globalizzazione imperante.
I ‘rossi’ vedono ancora il comunismo come una meta da raggiungere, i ‘neri’ come un territorio ormai brullo su cui spargere sale.
Un tempo la scelta di voto si basava sulla valutazione dei rispettivi ‘programmi’, poi è diventato importante votare ‘le persone’.
Oggi si è capito che i programmi son parole e per ciò stesso chiacchiere…
Si è preso atto che anche la scelta delle persone è sottratta alle persone stesse per essere appannaggio dei partiti.
E allora che resta? A cosa deve affidarsi un cittadino per operare la sua scelta?
Se programmi e persone sono oggi solo simulacri di democrazia, perché non rievocare ‘la memoria’ come metro di giudizio?
Perché se oggi, Berlusconi dice che salverà l’Alitalia, domani dovrà farlo…
E se Veltroni parla di ripulire il Parlamento dai condannati, domani dovrà dimettersi se mai dovesse venire anche solo inquisito.
Il problema è che la classe politica è oggi troppo scollata dalle persone, è quasi distonica rispetto alla vita reale, non realizza quello che la gente vuole.
E allora, un angolo in cui riportare fatti e frasi celebri della nostra nomenklatura politica può divenire strumento di analisi euristica dei fenomeni futuri.
Perché la gente ha bisogno di punti fermi, ha bisogno di qualche certezza, che orienti anche le scelte politiche. Ha bisogno di ricordare quello che è stato, quello che si è detto, quello che si dice che sarà. …
La gente vuole fatti, non parole! La gente vuole contare…
E se no … che democrazia sarebbe?
rael 68

25 commenti:
Credo che questa vostra nuova iniziativa sia molto interessante, complimenti!
Plaudo a quello che potrebbe rivelarsi uno strumento per sputtanare i bugiardi
Non sarebbe il caso di registrare tutto ciò che in questi giorni si dice rispetto alle promesse elettorali, all'Alitalia, ecc.?
interessante questa iniziativa. posto d'onore della settimana io lo darei alla conversione di magdi allam... che ne dite?
Sono d'accordo con Roberta. X me, un vero schifo. Uno schifo la 'visibilità' data a questa storia, uno schifo vedere come il Dio danaro acceca le coscienze, uno schifo tutto quello che scrive e dice (ma non pensa) questo personaggio.
Ma la domanda è... Come è diventato (e perchè)il caro Magdi vice direttore (o condirettore) del Corriere della Sera?
A me questo Allam sembra proprio un buffone, un pericoloso buffone!
Ma su Allam non possiamo recuperare che diceva 20 anni fa?
e berlusconi su di pietro...
Va bene, ma se allora è su richiesta... Io voglio sapere che diceva Fini di Mussolini
inizia a dire allora.bertinista.
Penso che la memoria in politica sia importante. L'altra sera ho sentito non ricordo chi parlarne a Ballarò. Parlare della 'memoria' quale valore politico.
Avete sentito ad Annozero quel tale Oscar sputtanare la Prestigiacomo ? Bellissimo...
Quella ha chiamato apposta apposta per mettere una pezza a colore. Che personaggio ...
Io, invece, inizierei proprio da Allam: sta cavalcando tutto il cavalcabile pur di emergere dalla sua mediocrità...
A proposito di memoria, cari amici, il provvedimento dell'indulto fu un dolore al cuore per tutti i cittadini onesti del nostro Paese ma fu presentato dai governanti di centro-sinistra come "atto di civiltà", vista la situazione delle strutture carcerarie. Da allora, è stato fatto qualcosa per evitare che tra qualche mese tutto ritorni come prima?
Oltre all'indulto considererei anche la vergogna dei vari condoni (fiscali, edilizi, e chi più ne ha più ne metta)...
l'indulto è stato dell'intero Parlamento, i condoni fiscali sono stati solo di destra
E le fesserie che sentiamo tutti i giorni sul comunismo e sul libero mercato? Ne vogliamo parlare ?
Caro Fulvio, hai ragione nel ricordare che l'indulto è stato votato dall'intero parlamento, ma ciò che mi fa veramente incazzare è che è stato PROPOSTO dalla sinistra! Quella stessa sinistra che si dichiara sempre dalla parte dei più deboli e che, oggi, non si accorge che i più deboli sono proprio i cittadini che tentano di rimanere onesti di fronte allo schifo e alla corruzione imperante.
resta fermo che ora che l'Alitalia è al macero e abbandonata pure da AirFrance, quello che ha detto Berlusconi è da ritenersi scandaloso e colpevole
Si parla già di brogli elettorali...
Non credo a brogli elettorali. Ma allora perchè parlarne già da ora?
e cosa dire rispetto a quanto detto da Berlusconi sullo stato di salute di Bossi?
Fuori da simpatie o antipatie politiche rispetto al malcapitato, quale tipo di tutela, un potenziale premier di tal fatta, potrà assicurare alle classi più deboli fra le quali vi sono anche i malati?
Berlusconi ormai è medico...si occupa dello stato di salute di Bossi, del test mentale per i magistrati, ecc.
Perchè non si occupa del cielodurismo di Bossi...il priapismo è una malattia
se manco si può essere sicuri quando si va a votare, allora tanto vale emigrare in Spagna...
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