mercoledì 16 luglio 2008

Le Olimpiadi del Potere


Il vento d’Oriente blandisce il cosmo,
promettendo nuove frontiere in cui implementare giochi di potere.

Nell’ultima settimana, le grandi nazioni del mondo si sono incontrate a Hokkaido.
Il G8 si è tenuto in Giappone…
I ‘grandi’ della Terra hanno dispensato sorrisi e strette di mano,
hanno discusso di varia umanità, dei nostri destini.
Ma che vuol dire ‘grandi della Terra’?
Si intendono forse le nazioni più estese territorialmente?
I luoghi con maggiore densità di popolazione?
No! ‘Grandi’ vuol dire più ricche.

Le Olimpiadi di Pechino si approssimano man mano che si susseguono le calde giornate estive.
In Cina si assiste alla reiterata negazione di diritti umani e civili,
eppure essa non fermerà le gare, le cerimonie e le paillettes.
Del resto, ormai non c'è più nulla che sfugga al sottile gioco degli interessi economici e politici.
Neppure lo sport ne va esente, in spregio al tanto celebrato spirito di De Coubertin.
Se no, le Olimpiadi non sarebbero state assegnate alla Cina

Eppure deve esistere qualcosa che vada oltre l’esposizione mediatica del potere…
Il volontariato, lo spirito francescano,
lo zelo di poveri missionari in territori sperduti,
di medici senza frontiere in territori di guerra.

Fin quando non saranno davvero l’equità sociale e la solidarietà
a diventare indici di grandezza,
il vento che spirerà – dovunque provenga –
sarà sempre un afoso libeccio,
che scarnifica vecchie carcasse,
che rende voragine il buco nell’ozono.
che rende ‘grandi’ quelli che non lo sono,
e giganti solo dei nani.

rael68