venerdì 18 settembre 2009

Informazione?


Dai tempi del ‘Minculpop’ qualcosa è cambiato
Del resto, ogni età ha i suoi segreti e le sue forme di espressione.
All'epoca del fascismo, l’informazione di regime – finalizzata ad una sorta di ‘instrumentum regni’ - era facilmente percepibile. La si palpava. Non era occulta, non strisciava alle spalle.
Propaganda era perché propaganda doveva essere.
Il potere, nelle sue forme più moderne, ancora oggi utilizza i mass media per legittimarsi e comandare. Senonchè, chi comanda si dimostra sempre più avveduto, memore delle esperienze del passato.
I casi di Biagi, Luttazzi, Santoro hanno rappresentato un boomerang per il precedente Governo Berlusconi. Allora, l'opinione pubblica - seppur lentamente – ha potuto reagire all’attacco sferrato contro la libertà di informazione.
Oggi, però, il potere si è fatto ancora più furbo.
Niente proclami o editti bulgari, ma costante lavoro ai fianchi.
Spartizioni lobbiste, sapienti opere di boicottaggio nei confronti dei programmi di divulgazione e critica, manovre occulte tese all’istituzionalizzazione della ‘informazione di Governo’.
Defenestrato Mentana, inizio di ‘Annozeronon pubblicizzato a dovere, tutela legale negata dalla RAI alla trasmissione ‘Report’, Berlusconi da Vespa in prima serata a magnificare il suo stesso operato…
E’ vero…non ci sono più gli editti,
ma dov’è l’informazione, dov’è il giornalismo, dov’è la libertà?

rael68