venerdì 7 marzo 2008

La politica onesta


Questo blog tende ad essere forse un pò troppo 'serioso', ma penso che la politica sia una cosa seria, 'debba' essere una cosa seria. Le 'cose serie' sono tanto pallose quanto 'oneste'. Essere intellegibili è certo una garanzia di onestà, non fosse altro perchè permette la verificabilità.
Essere intellegibili è necessario per chi oggi vuol essere credibile.
Le soluzioni geniali - nella politica che voglia essere buona amministrazione - sono superflue. Serve quotidiano sudore, serve disponibilità al lavoro senza riflettori, serve ordinaria quanto essenziale amministrazione.
Semplicità… anch’essa segnale di onestà.
Che bella che era la ‘Tribuna politica’ di 30 anni fa !
Jader Jacobelli presentava un programma di approfondimento politico, che era tanto palloso, quanto era serio. Non spettacolo, no politici ad ogni occasione in tv.
Il nostro era un Paese fatto di santi, di navigatori e di eroi…oggi è un paese di calciatori, veline e politicanti…
Il giornalismo attuale è raramente di inchiesta, è servile, è asservito, è al soldo del potere. Non servono grandi menti… serve un onesto contadino al potere, la massaia che addomestica la casa. Non vogliamo gente che si spacci per essere ‘operaia’, abbiamo bisogno di gente che sia operaia.
Gente semplice che esprima concetti intelligibili…
Gente onesta…
Perché la politica è una cosa seria…

rael 68

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Creare un blog di riflessione politica è di per sè una scelta che rischia di sembrare "pallosa".
Sta a noi privilegiare sempre l'intellegibilità che rimane, a mio avviso, il criterio guida che deve ispirarci al fine di non rendere troppo faticosa la fruizione dei contributi pubblicati, peraltro sempre interessanti.

Anonimo ha detto...

concordo pienamente con imeon..comunque voglio rileggere il post e pensarci su...

Anonimo ha detto...

pure a me piace come scrive imeon e sono d'accordo con lei.

Anonimo ha detto...

o lui.

Anonimo ha detto...

Attenti a quelli che mettono alla berlina coloro che non sono forbiti quando parlano. Spesso sono al servizio di qualcuno. Ormai basta parole, ci vogliono fatti...

Anonimo ha detto...

Per forza non c'è più la serietà di un tempo... I politici ora sono dovunque. Cantano, ballano, vanno al Processo del Lunedì. Cercano solo facile consenso. Un tempo c'erano gli 'statisti', oggi ci sono solo pagliacci

Anonimo ha detto...

logico che Imeon scrive bene, ma la pausa di riflessione rispetto al post era altro..
fantastico.da una parola detta-anzi scritta-è derivata tutt'altra conversazione.sarà proprio questo "fenomeno" un tratto comune alla nostra epoca? senza giudizio alcuno non ritengo tale "pratica" sempre negativa.
a Genet rispondo: parlare o scrivere bene rimane comunque un pregio.sempre.soprattutto perchè si fa un vero e proprio regalo al fruitore di scritti e parole.

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente con chi auspica la massima fruibilità dei contributi. Nel post intitolato "Cittadinanza attiva e partecipazione politica", ho già detto cosa intendo per protagonismo maturo e, al momento, non sento di aggiungere altro. Credo che, in politica, scrivere bene voglia dire innanzitutto comunicare bene, e la comunicazione non può mai prescindere dai suoi destinatari. Nel nostro caso, peraltro, ritagliare ambiti di interlocuzione molto ristretti rischierebbe di portarci lontano rispetto agli impegni inizialmente assunti. La politica è una cosa seria, è vero, ma quando la serietà si trasforma in distacco iniziano seri problemi...

Anonimo ha detto...

Urge un chiarimento...
Parlare bene è di certo un pregio, è un dono per se stessi e per gli altri. In ciò convengo con 'berga'...
Ma il problema è che lo scenario politico italiano è pieno di soloni o di grandi vati che hanno riempito la gente solo di chiacchiere (se non di bugie). Allora, fa niente se qualcuno in tv (o dovunque) sbaglia un congiuntivo, se poi si rivela una persona onesta.
Mi viene in mente la gogna mediatica a cui viene, ad esempio, sottoposto l'On.le Di Pietro soprattutto (e non a caso) dalle reti Mediaset.
Fa niente che il 'Che ci azzecca' nazionale parla male, se poi 'ci azzecca' a fare qualcosa di buono.
Ecco...volevo solo dire questo

Anonimo ha detto...

Io scommetto che se le elezioni politiche le vince Berlusconi, Mastella diventa Ministro...
Già Emilio Fede ha iniziato a riabilitarlo.
Man mano lo faranno diventare un martire, per poi riesumarlo alla grande(come da accordi presi, al momento in cui hanno fatto cadere il governo Prodi).
Sarà interessante monitorare il fenomeno. Capiremo la differenza tra la 'Tribuna Politica' di un tempo ed i meccanismi televisivi attuali, la differenza tra la Politica del passato e la politica di oggi (la mass-politica o - se preferite - la mediapolitik).

Anonimo ha detto...

Roberto sospetta accordi sottobanco e stampa al servizio dei potenti? Mi sa che ha ragione...è per questo che serve semplicità nella comunicazione politica...

Anonimo ha detto...

Credo che Fabio abbia ragione nel preoccuparsi della comunicazione che allontana invece di avvicinare. La politica istituzionale si presenta già sufficientemente distante da noi giovani che altro non serve ad offuscare il lato genuino e "facile" della comunicazione politica!

Anonimo ha detto...

la politica seria è tutto quello di cui c'è bisogno. solo così possiamo ricominciare a crederci.

Anonimo ha detto...

Amici Di Arancia blu grazie a questo post, a noi di comunità orgiastica ci sovviene questo. Abbiamo visto le tribune elettorali di Jacobelli in filmati di repertorio. C'era un politico al centro della scena, una tribuna con tanti giornalisti. Il giornalista faceva la domanda, c'era la risposta del politico e semmai quest'ultimo menava il cane per l'aia, c'era la replica senza sconti del giornalista con altrettante rimostranze. Insomma ai politici venivano fatte domande. Oggi sarebbe qualcosa di sovversivo la Tribuna Politica. Il modello sono i salotti di Vespa Mentana e FLoris, dove domande vere non se ne vedono e domina il gossip.
Jacobelli sarebbe, senza ombra di dubbio, stato accusato di essere un fazioso.
Vi facciamo sempre tanti complimenti per i vostri post, un saluto Da Acerra
www.comunitaorgiastica.splinder.com

Anonimo ha detto...

Allora la qualità della politica è direttamante proporzionale alla qualità del giornalismo. Più è servile il giornalismo, più e infima la politica.
Ma come potrebbe essere diverso, se oggi chi fa politica è in genere anche padrone di giornali se non addirittura tv?

Anonimo ha detto...

Pnso che l'informazione non libera di cui godiamo, anzi non godiamo, in Italia sia uno degli elementi che consentono all'attuale classe politica di passarla sempre liscia e di potersi sempre "riciclare". Se davvero avessimo contezza di tutto quello che combinano ci sarebbe un terremoto!

Anonimo ha detto...

x questo bisogna appoggiare Grillo nel prossimo V-day sull'informazione

Anonimo ha detto...

ma chi parla di onestà sa cosa questo voglia dire?
nelsenso più intimo e profondo che ogni parola deve avere x non essere come tutti gli altri..primi fra tutti quelli che non volete votare o che non volete che si votino...chi è senza peccato scagli la prima pietra...a parte la superficialità che rende intrisi di essa stessa (-superficialità-) tutti i discorsi che della stessa vogliono avvantaggiarsi..sembra contorto, ma quest'uso apparente e accomodante dei vocaboli appartiene - spesso - a molti di noi. attenzione.

Anonimo ha detto...

Per questo ci vuole semplicità.Intellegibilità e semplicità sono garanzia di onestà. Il probleme è che qua sono tutti a libro paga

Anonimo ha detto...

Ormai Berlusconi è impazzito. Un giorno dice si al 'fascista' Ciarrapico, il giorno dopo motiva il tutto con il fatto che 'Ciarra' ha i giornali (in spegio ad ogni discorso sul conflitto di interessi), il giorno dopo ancora denuncia il rischio di tornare a parlare di comunisti ...quando poi è da sempre lui a tirare fuori i discorsi sui comunisti (che mangiano i bambini)...Ha ragione Grillo ...trattasi di psiconano

Anonimo ha detto...

L'errore di molti politici attuali consiste nel pensare di poter nascondere il vuoto delle idee con il tecnicismo dei discorsi. Torniamo ad una politica fatta con il cuore e con le parole semplici, così sarà anche più facile discernere gli onesti dai diversamente onesti, come li ha definiti qualcuno...

Anonimo ha detto...

bello "diversamente onesti"...

Anonimo ha detto...

non sono d'accordo. x me è proprio il tecnicismo ke manca. si fa polemica su ogni cosa proprio x celare il vuoto di contenuti ke c'è. basta guardare i dibattiti che ci sono. tutto tranne lo sviscerare un problema.
se poi manca pure il cuore siamo alla frutta!

Anonimo ha detto...

Cara Diana, il tecnicismo al quale mi riferisco io, ovvero l'uso eccessivo di terminologia tecnica nell'affrontare un qualsivoglia problema, non rappresenta nè garanzia di aderenza alla realtà nè volontà che i più si facciano carico di tale realtà. Anzi, il più delle volte, dimostrarsi competenti in maniera esclusivistica rispetto ad un problema vuol dire ritagliarsi zone protette di intervento e, al contempo, escludere gli altri... La politica è cooperazione, e la cooperazione richiede attenzione alle capacità altrui

Anonimo ha detto...

Semplicità e tecnicismo non sono due concetti per forza inconciliabili tra loro...

Anonimo ha detto...

Per tecnicismo si intende -a volte- proprio l'operazione posta in essere da qualcuno (che ha interesse a farlo) per rendere di difficile comprensione qualcosa che magari è più semplice di quanto si pensa

Anonimo ha detto...

Voglio anche io gente onesta in politica

Anonimo ha detto...

io vorrei gente onosta nella vita, non cagasotto smidollati reticenti. perchè la poltica dovrebbe poi essere divesa da come è realmente l'uomo del 2007?
perchè dovrebbe essere un'isola felice?
la politica è fatta di uomini ed è fatta dagli uomini.
normale che sia - non tutta x fortuna - come la maggior parte degi stessi.
per osmosi nella polita entra ciò che siamo perchè E' cio che siamo.
vergogna per come - tanti di noi - sono OGNI GIORNO.

Anonimo ha detto...

madonna che silenzio c'è stasera....