L’associazione che oggi a Voi si presenta è stata fondata da un gruppo di giovani insoddisfatti dagli angusti spazi nei quali la politica attuale è rinchiusa, ridotta a tecnica di accumulo e di spartizione del potere, cui oggi si dedicano uomini spregiudicati e arroganti.
Più che fuggire da una realtà nella quale gli ideali di cooperazione e rispetto dell’altro non trovano corrispondenza, più che svilire i propri migliori propositi, lasciandosi andare a forme di cieca violenza o di amara rassegnazione, tali giovani credono che la coerenza e l’impegno possano ridare valore alla politica e rimettere in moto le energie positive esistenti all’interno della società. Abbandonando quello spirito di resa che oggi regna incontrastato, essi intendono scavare trincee dalle quali far partire una controffensiva non violenta, che riporti la politica ai suoi più alti livelli d’espressione. E intendono farlo innanzitutto riabilitando la dimensione aristotelica della riflessione politica, accettando con passione civile l’enorme ‘fatica di pensare’ per conferire di nuovo senso all’agire quotidiano e al proprio essere cittadini.
Collegati all’Associazione culturale “Arancia blu”, vi sono gli amici che in tutta Italia sono animati dalla stessa tensione etico-civile e che, nelle più diverse realtà territoriali, intendono farsi promotori di una logica semplice, disarmante ma al tempo stesso prorompente: la logica dell’onestà politica.
Al fermento culturale e partecipativo di cui l’Associazione vuole farsi promotrice daranno voce canali comunicativi diversi ma in continua interazione tra loro: il mensile on-line “Centolire”, che ospiterà i contributi degli amici di Arancia blu sparsi sul territorio, ed il blog, aperto alle critiche propositive di chiunque voglia entrare in dialogo con l’Associazione culturale e dare il proprio contributo a quella ricerca del ‘bene comune’, da cui nessuno deve sentirsi escluso.
Più che fuggire da una realtà nella quale gli ideali di cooperazione e rispetto dell’altro non trovano corrispondenza, più che svilire i propri migliori propositi, lasciandosi andare a forme di cieca violenza o di amara rassegnazione, tali giovani credono che la coerenza e l’impegno possano ridare valore alla politica e rimettere in moto le energie positive esistenti all’interno della società. Abbandonando quello spirito di resa che oggi regna incontrastato, essi intendono scavare trincee dalle quali far partire una controffensiva non violenta, che riporti la politica ai suoi più alti livelli d’espressione. E intendono farlo innanzitutto riabilitando la dimensione aristotelica della riflessione politica, accettando con passione civile l’enorme ‘fatica di pensare’ per conferire di nuovo senso all’agire quotidiano e al proprio essere cittadini.
Collegati all’Associazione culturale “Arancia blu”, vi sono gli amici che in tutta Italia sono animati dalla stessa tensione etico-civile e che, nelle più diverse realtà territoriali, intendono farsi promotori di una logica semplice, disarmante ma al tempo stesso prorompente: la logica dell’onestà politica.
Al fermento culturale e partecipativo di cui l’Associazione vuole farsi promotrice daranno voce canali comunicativi diversi ma in continua interazione tra loro: il mensile on-line “Centolire”, che ospiterà i contributi degli amici di Arancia blu sparsi sul territorio, ed il blog, aperto alle critiche propositive di chiunque voglia entrare in dialogo con l’Associazione culturale e dare il proprio contributo a quella ricerca del ‘bene comune’, da cui nessuno deve sentirsi escluso.

10 commenti:
ma rispettate le quote rosa?
Ma cosa intendete con libertà con tre punti di domanda???
Beh, non so se le rispettino o meno, ma credo che le quote rosa abbiano poco a che fare con i "nuovi modi di fare politica". Mi spiegate perchè in Italia è così difficile parlare di MERITO? La vogliamo finire co'stì cavoli di colori? Se non lo facciamo al più presto, temo che nasca anche il partito dei daltonici...
Carissimi amici di Arancia Blu,
iniziamo quest'avventura con tanta voglia di fare ed immenso bisogno di parlare, in uno scenario sempre più ricco di stimoli ma povero e desolante per i contenuti.
Due giorni fa compariva su tutti i giornali l'invito di Giorgio Bettio - consigliere comunale della Lega Nord a Treviso - ad "usare metodi nazisti per gli immigrati". Su 'La Repubblica' di ieri, invece, è riportata la raffinata motivazione con la quale Luigi Perugini - consigliere comunale di AN a Soriano nel Cimino (Viterbo) - ha proposto di bloccare l'intitolazione di un parco a Pier Paolo Pasolini: "che cosa ha fatto questo ricchione per il paese?" si è chiesto il fine intellettuale di destra, approfondendo di lì a poco la propria avventura speculativa con la domanda "Non era meglio dedicare il parco ad Augusto Barellotti, cui dobbiamo la sagra delle castagne?".
Sono questi gli sproloqui melmosi nei quali dobbiamo muoverci, amici, ed è inutile nasconderlo. Ma dobbiamo farlo con coraggio, innanzitutto recuperando quella capacità di indignarci di fronte ad espressioni così basse dell'agire politico, di fronte a manifestazioni palesi del furto che alcuni amministratori continuano a compiere a danno dei cittadini obbligando questi ultimi a versare nelle loro tasce 1000 e più euro al mese per ricevere in cambio oscenità di tal fatta.
Rimanere in silenzio, ricordatelo, vuol dire fare il loro stesso gioco, vuol dire far da sponda a questi contrabbandieri della politica. Iniziamo a valorizzare la nostra voglia di cambiamento! Non stanchiamoci di dire basta a chi ostenta con orgoglio tutta la propria inettitudine e, come se non bastasse, pretende di essere pagato per farlo.
SERRIAMO LE FILA - questo è l'inivto che facciamo - E QUALCOSA DI MEGLIO VERRA'...
Vorrei intervenire su quanto espresso dall'amico Fabio nel suo 'commento', al fine di porre alla Sua attenzione un quesito. A chi Arancia blu intende parlare? Voglio dire...a volta appare quasi inutile discutere con gente che auspica ancora che vengano usati metodi nazisti contro qualcuno.
E' tale lo 'schifo' di fronte a posizioni di tal fatta, che vien voglia di 'volare alto', finanche di chiudersi in un mondo proprio, da non lasciar insozzare da loschi figuri.
Spero che Arancia Blu voli alto...
Innanzitutto mi complimento per il blog.
Vorrei,poi,intervenire brevemente su quanto espresso dall'amico noemo.
E' vero,di fronte al livello infimo delle "esternazioni" di alcuni esponenti del panorama politico, viene voglia di chiudersi in un mondo proprio.
La tentazione di isolarsi, arroccarsi e/o condividere i propri ideali con una cerchia ristretta di persone è forte.
Ma credo che sia proprio questo rischio che associazioni culturali quale quella alla quale ho piacere di scrivere debbano tentare di contrastare.
Ritengo che tutti noi dovremmo ricercare spazi sempre più ampi all'interno dei quali poter esprimere il nostro essere "animali politici" nel senso più puro del termine.
La disaffezione alla politica prodotta dalle condotte della nostra classe dirigente, che di animale ha molto e di politico ben poco, deve indurre le energie sane a fare uno sforzo di visibilità.
Chiudersi in un'ottica troppo elitaria rischia solo di lasciare il campo libero ai troppo noti politici senza arte nè parte.
Credo che arancia-blu debba rivolgersi a queste "energie sane" che sono convinta siano molto più numerose di quanto possa sembrare o sia comodo far sembrare.
RobertA
Rispondo a Noemo e RobertA con i quali sento di condividere non solo la profonda delusione nei confronti del panorama politico attuale, ma anche la voglia di ricavare dall'amarezza e dallo 'schifo' qualcosa di politicamente buono e costruttivo.
Veniamo subito al dunque. Non credo che la domanda fondamentale da porsi sia "a chi Arancia Blu intende parlare?", visto che la politica è al servizio della cittadinanza e, per svolgere bene tale servizio, non può che porsi come discorso tra le differenze, come articolazione di un orizzonte comune del bene che richiede la più ampia partecipazione al dibattito. Il quesito fondamentale è, a mio avviso, "di che cosa Arancia Blu vuole parlare?" Della politica ridotta a teatrino autoreferenziale? Della politica intesa come narcisistica speculazione filosofica? O della politica come cura ed espressione degli interessi comuni?
Ebbene, solo in quest'ultimo caso è per me possibile quel "volare alto" di cui parla Noemo; ma si tratta, a ben vedere, di un "volare alto" che non coincide tanto con il chiudersi in un circolo ristretto di privilegiati, quanto con l'osservare attentamente ciò che avviene nei molteplici ed angusti recinti murari per elaborare, in un secondo momento, soluzioni che trascendano gli interessi particolaristici per un fine condiviso.
Chiudo con un gioco di parole, a mo' di provocazione: non credete che possa essere proprio "l'ottica elitaria" - come la definisce RobertA , che peraltro richiama acutamente ad uno "sforzo di visibilità" – ad accentuare ulteriormente l’impoliticità della politica?
Visibilità o danaro?
In che senso visibilità o danaro?
Bisogna che la nostra non sia ne' una cleptocrazia ne' una fregocrazia ma una vera meritocrazia in cui tutti tramite l'impegno e l'intelligenza possono combattere il marciume che ci attanaglia
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