La settimana scorsa si è conclusa una delicata fase del più importante processo di mafia degli ultimi venti anni. Ad attendere le prime sentenze di secondo grado del processo Spartacus vi erano, fino a pochi giorni fa, esponenti di spicco del clan dei Casalesi, compreso il loro capo Francesco Schiavone. E le sentenze sono presto arrivate, come si è letto su tutti i giornali.
In questa come in altre occasioni, è difficile esprimere a dovere la propria gratitudine verso i magistrati che hanno lavorato per ridare al meridione quella dignità che merita. Ed è difficile far passare sotto silenzio il fatto che, in molte altre parti d’Italia, vi sia chi ogni giorno impiega tutte le proprie energie per affermare i principi di legalità e giustizia contro la logica del massimo profitto a tutti i costi. Ma allo steso tempo è difficile non ricordare, immensamente intristiti, quante volte la politica latiti di fronte ai veri problemi del territorio o, nel peggiore ma non inusuale dei casi, quante volte essa fiancheggi gli esperti del malaffare. Anche per questo motivo, i magistrati non sono certo i più amati da parte della nostra classe politica, si sa, e Berlusconi ha innalzato la delegittimazione della magistratura ad elemento programmatico. Ma è possibile continuare a tollerare una situazione del genere? È possibile continuare a subire imperturbati gli attacchi dal Premier a chiunque contrasti i suoi affari?
L’accusa rivolta alla magistratura è quella di essere politicizzata e di non fare i veri interessi del Paese, con l’accento posto così sulla sua presunta scarsa credibilità di fronte a l popolo. Ma i politici, allo stato attuale, godono di maggiore credibilità per ergersi ad agenti delegittimanti rispetto agli altri poteri dello Stato? E ancora: perché i cittadini dovrebbero accettare il ritorno a misure inique che tutelano esclusivamente gli interessi della ‘casta’?
La cronaca politica delle ultime ore fa registrare ulteriori uscite scomposte del Premier che, come ha scritto ieri Ezio Mauro su La Repubblica, ha portato l’ossessione al governo decidendo “di trasformare il suo personale problema in un problema del Paese e la sua ansia privata in un’urgenza nazionale”.
Bisogna mobilitarsi prima che sia troppo tardi, c’è ancora tempo per dire di no, e la prima cosa da fare è quella di seguire con attenzione gli sviluppi di una situazione che potrebbe degenerare irreversibilmente da un momento all’altro. Speriamo solo che nessuno ricorra alla figura dello stupratore extracomunitario per far passare sotto silenzio il lodo Schifani e altri vergognosi provvedimenti in tema di giustizia…
Fabio
venerdì 27 giugno 2008
Mafia, politica e voglia d'immunità
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35 commenti:
Come sempre Fabio esplicita concetti ineccepibili. Solo che la gente appare sorda.
Bisogna mobilitarsi anche perchè, se continua così, oltre ad avere gente sorda avremo presto giornali muti...
Ma hanno preso le impronte digitali a Berlusconi? A me pare meno rassicurante lui che un bambino rom
Serve gente con coscienza civica
Oltre alla coscienza civica, è necessaria una buona dose di coraggio e intraprendenza perchè in troppi ci si limita alla critica sterile
Dimenticavo: credo sia da sostenere l'iniziativa di Di Pietro per abrogare quanto prevede il ritorno all'immunità per le alte cariche dello Stato.
Ma la coscienza civica la si deve formare... e come volete che si formi se l'informazione è 'drogata'?
Video come quelli aggiunti al post di Fabio andrebbero fatti vedere nelle scuole.
La Mafia determina i voti in Sicilia e non solo. Chi ha vinto in Sicilia?
bellissmo il video
io - se mai sarà - sono pronta.
"Fuori la mafia dallo Stato": a quel grido ancora nessuna risposta!
Complimenti per il video. A proposito, quanto sono rassicuranti quei sorrisi finali...
Pare che il capo del governo si comporti come un magnaccia. Tonino dixit
L'Italia dei Valori non a caso sta salendo nei sondaggi
Resta da capire chi saranno le altre prostitute
... e quanto queste prostitute sapranno attirare clienti!
Fino a poco tempo fa la destra populista era contro il linguaggio vuoto e forbito della sinista inconcludente - lo aveva duro, in altre parole - mentre oggi si scopre sconcertata per il linguaggio da osteria del Tonino nazionale. Ma ancora ci devono prendere per il culo? Scusate il linguaggio, Borghezio si potrebbe offendere...
Sarebbe meglio dire: Fuori lo Stato dalla Mafia!!!
Ma non era stato proprio il Cavaliere ad innovare il linguaggio verbale e non verbale in politica, portandolo ai livelli dei faccendieri di partito? Corna, barzellette e coglionate mi sembra siano sempre state il suo forte
I cogl... sono gli italiani
Berlusconi: colpevole chi lo vota, cogl. chi non lo contrasta a dovere!
il lodo Schifani fa schifo
Stiamo sprofondando in tempi bui e nessuno se ne accorge, sveglia!
è strano che la gente non si accorga dei tempi bui
Forse la gente è semplicemente distratta, volutamente distratta: ottimista per i quiz a premi, compiaciuta per i concorsi di bellezza, orgogliosa di vivere in una democrazia consolidata ed inattaccabile perchè tanto c'è STRISCIA LA NOTIZIA!
Siamo al cospetto di uno scenario inquietante, tocca a noi giovani far qualcosa per rompere i fili che ci hanno reso divertenti e innocui burattini!!!
Perchè non ci fanno sentire le intercettazioni tra Berlusconi e le ministre? Perchè noi cittadini non possiamo capire se i Ministri della Repubblica sono scelti per meriti di valore pubblico o solo per meriti di valore privato?
E poi si scagliano contro la pornoprof...
Berlusconi ci ha risparmiato la sua presenza a Matrix, però ha deciso di bombardarci mediaticamente per farci conoscere le tante iniziative adottate dal suo governo
Getta fumo negli occhi perchè non si vedano le schifezze fatte...
Vuole risolvere i problemi degli italiani, chiu pilu pe tutti. Carfagna per tutti
Gli italiani sono sempre sensibili a certi argomenti, come se poi più pilu a Berlusconi facesse dimenticare i propri problemi... è una presa per i fondelli enorme!
La cosa che mi fa più paura al giorno d'oggi non è tanto la mafia come organizzazione criminale - delimitabile e contrastabile con le forze dello Stato - ma la mentalità mafiosa e la sua capacità di diffondersi ovunque senza fare apparenti danni. Secondo me, "partire dal piccolo" è la parola d'ordine per contrastare il vero potere mafioso!
Questa mattina ho sentito che c'è chi considera Di Pietro più a destra del Cainano. Ma allora cosa significa essere di sinistra, solo far professione di buonismo dialogante o portarsi cani e amici pankabestia al seguito?
Siamo ancora senza un vero leader anche per la scarsa chiarezza su cosa significhi essere di sinistra... C'è da correre ai ripari, ma è necessario farlo con fermezza e convinzione: basta con i litigi fatti di chiacchiere e paraventi ideologici, ci vogliono capacità decisionale e autorevolezza nel proporsi sulla scena politica!
Anche sulla questione del leader, la sinistra radicale ha sempre rappresentato il male estremo della coalizione. A Bertinotti si addicono più le occasioni mondane che la piazza!
Ho sentito affermazioni agghiaccianti di Brunetta su La7: ritorno all'immunità parlamentare e potere al parlamento di decidere quali azioni penali rendere obbligatorie e quali no. Come Rael preannunciava, qui si paventa il rischio sempre più concreto di una magistratura ricondotta sotto il potere esecutivo e, per di più, di una classe politica sempre più svincolata da qualsiasi forma di controllo! Di cosa abbiamo bisogno per svegliarci??????
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